

Due proposte di legge per tutelare i lavoratori in tema di dimissioni volontarie e di contratti di lavoro a tempo determinato.«Sinistra Democratica - ha spiegato Aurisicchio - nasce con l'obiettivo di riunificare e rinnovare la sinistra e di dare rappresentanza al mondo del lavoro, in un momento in cui è in atto nel nostro paese un durissimo scontro sociale e politico. I poteri forti, patronali, gli organismi del potere economico internazionale vogliono addossare al mondo del lavoro l'intero costo del risanamento economico. Non si vuole lasciare alcun spazio a misure che vanno nella direzione della equità - ha evidenziato il parlamentare - attraverso una redistribuzione dei redditi e nella direzione dello sviluppo». Emblematica in tal senso, è stata «la dura contrapposizione che si è registrata sulla destinazione "tesoretto", dove si pretendeva di destinare l'intero extragettito al risanamento e niente per i pensionati e i redditi più bassi». C'è stato un accordo tra governo e sindacati che porta all'aumento delle pensioni sotto il minimo per coloro che sono oltre i 64 anni. «Ma c'è adesso - continua - il tentativo di armare una dura contrapposizione tra giovani e anziani, fino al punto da portare i giovani a manifestare sotto le sedi del sindacato della Cgil, come hanno fatto nei giorni scorsi settori del Partito Democratico».Secondo Aurisicchio tutto ciò dimostra che il nuovo partito che convoglia Margherita e Ds «fuoriesce completamente dai valori e dalle azioni della Sinistra che dovrebbe innanzi tutto interessate alla rappresentanza del mondo del lavoro».Opposto il progetto a cui aspira Sinistra Democratica che «vuole ampliare le garanzie e le tutele per i lavoratori e lo fa entrando nel merito con due proposte di legge».
DIMISSIONI VOLONTARIELa prima "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie del prestatore d'opera", approvata lo scorso giovedì con larga maggioranza alla Camera, interviene sulla disciplina delle dimissioni volontarie del lavoratore. «Quante volte si sente dire "ti assumo, ma firmami questa lettera di dimissioni in bianco" - osserva ancora Aurisicchio - e quella lettera sarà utilizzata in caso di malattia, maternità e altro, e quindi e veri e propri licenziamenti diventano dimissioni volontarie. Con la legge di Sinistra Democratica questo non sarà possibile perchè le dimissioni si presentano attraverso moduli numerati e datati in distribuzione presso gli Uffici del Lavoro e i Comuni».Si elimina in tal modo «un’offesa verso i lavoratori e si dà forza ad un diritto e alla dignità del lavoratore».
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATOLa seconda proposta di legge è "Modifiche al decreto legislativo 6 settembre 2001, n° 368, in materia di contratti di lavoro a tempo determinato ed aumento ed aumento dei relativi oneri distributivi" mira a recuperare il principio che il rapporto di lavoro subordinato si costituisce di regola a tempo indeterminato, cioè i contratti di lavoro a tempo determinato dovrebbero essere una eccezione rispetto a quelli a tempo indeterminato e la cui percentuale dovrebbe essere stabilita in rapporto a quest'ultimo. «Con questa legge - prosegue Aurisicchio - si vuole stroncare il fenomeno delle cosiddette "assunzioni a catena". Per cui rapporti di lavoro a tempo determinato si rinnovano all'infinito. Stabilisce che i lavoratori assunti con contratto a termine siano riconosciuti tutti i diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori». E si introduce, infine, il principio per cui il contratto a tempo determinato costa di più all'impresa di quello a tempo indeterminato.
DIMISSIONI VOLONTARIELa prima "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie del prestatore d'opera", approvata lo scorso giovedì con larga maggioranza alla Camera, interviene sulla disciplina delle dimissioni volontarie del lavoratore. «Quante volte si sente dire "ti assumo, ma firmami questa lettera di dimissioni in bianco" - osserva ancora Aurisicchio - e quella lettera sarà utilizzata in caso di malattia, maternità e altro, e quindi e veri e propri licenziamenti diventano dimissioni volontarie. Con la legge di Sinistra Democratica questo non sarà possibile perchè le dimissioni si presentano attraverso moduli numerati e datati in distribuzione presso gli Uffici del Lavoro e i Comuni».Si elimina in tal modo «un’offesa verso i lavoratori e si dà forza ad un diritto e alla dignità del lavoratore».
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATOLa seconda proposta di legge è "Modifiche al decreto legislativo 6 settembre 2001, n° 368, in materia di contratti di lavoro a tempo determinato ed aumento ed aumento dei relativi oneri distributivi" mira a recuperare il principio che il rapporto di lavoro subordinato si costituisce di regola a tempo indeterminato, cioè i contratti di lavoro a tempo determinato dovrebbero essere una eccezione rispetto a quelli a tempo indeterminato e la cui percentuale dovrebbe essere stabilita in rapporto a quest'ultimo. «Con questa legge - prosegue Aurisicchio - si vuole stroncare il fenomeno delle cosiddette "assunzioni a catena". Per cui rapporti di lavoro a tempo determinato si rinnovano all'infinito. Stabilisce che i lavoratori assunti con contratto a termine siano riconosciuti tutti i diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori». E si introduce, infine, il principio per cui il contratto a tempo determinato costa di più all'impresa di quello a tempo indeterminato.
1 commento:
a quando una legge per tutelare i lavoratori del comune di lauro?
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