
Il mondo cattolico, con Avvenire (quotidiano dei vescovi) in testa, boccia i 'Cus', i ''contratti di unione solidale'', presentati ieri dal presidente della Commissione Giustizia del Senato, Cesare Salvi, in sostituzione dei ''Dico'', il controverso disegno di legge sui diritti dei conviventi. Anche se la sigla e' diversa, i Cus assomigliano troppo ai loro predecessori, a giudizio del giornale della Cei, dei giuristi cattolici e del popolo del 'Family Day''. Cambia la formula ''ma non migliora purtroppo la sostanza'' e si continua ad andare verso ''una direzione del tutto inadeguata ed inopportuna'' sentenzia Avvenire. Anche nei Cus ''si perde- spiega- ben presto per strada l'intenzione di riconoscere i tanto citati diritti delle persone liberamente artefici di un'unione di fatto, per ritrovarsi , invece a disegnare un soggetto nuovo, nella forma di matrimonio attenuato''. E il fatto che qualcosa di simile al riconoscimento giuridico del matrimonio tra uomo e donna possa essere esteso ad altre forme di convivenza resta inaccettabile per l'episcopato italiano. ''Il mondo cattolico pensa alla possibilita' di risolvere problemi concreti con contratti singoli che riguardano singole persone. Tuttavia non e' questo il caso dei Cus, che saranno pure un contratto ma questo contratto vuole poi essere elevato a istituto'', argomenta il presidente onorario dell'Unione giuristi cattolici italiani e rettore dell'universita' cattolica Lumsa, Giuseppe dalla Torre. ''Io li rigetterei'', afferma senza troppe esitazioni. Sulla stessa lunghezza d'onda, pur con qualche distinguo, anche il Forum delle associazioni familiari, l'organismo promotore della grande manifestazione di San Giovanni contro il ddl sui ''Dico'' lo scorso maggio. Il Forum esorta a nuove mobilitazioni contro la ''miopia'' del governo. ''La forzatura sul riconoscimento legale delle unioni di fatto che la societa' civile non chiede e anzi a maggioranza rifiuta (dati Eures) fa il paio - rileva una nota dell'organismo- con l'indifferenza che il Dpef mostra per politiche familiari serie e audaci''. ''Il Forum - spiega tuttavia il vicepresidente Giuseppe Barbaro, lasciando aperto uno spiraglio alla trattativa -e' impegnato a riportare il dibattito sui Cus nell'ambito del riconoscimento dei diritti individuali e in questo senso dara' la sua disponibilita' al presidente Salvi nell'incontro previsto per i prossimi giorni. (ANSA).
2 commenti:
è indecente,ci comanda la chiesa,o meglio i gerarchi ecclesiastici
BASTA LIBERTA'
Dopo secoli la lunga mano della chiesa si fa sentire.ma perchè questi signori raffigurati in foto non si preoccupano anke della fame nel mondo,del dilagare dell'aids e di altre malattie?La Chiesa deve ritornare ad essere al servizio dei popoli dei deboli dei discriminati
Diritti x tutti
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