
Il Gruppo regionale “Sinistra Democratica”, composto dai Consiglieri Angelo Giusto e Tonino Scala, chiede al governo regionale e alla maggioranza di centrosinistra in Campania un ‘cambio di passo’. “E’ necessaria, infatti, una svolta nel centrosinistra campano – ha sottolineato Giusto nel corso di un’affollata conferenza stampa, tenuta, stamane, presso la sede consiliare, alla quale hanno portato il loro saluto anche i Gruppi regionali di Sdi, Prc e Verdi.
“Il nostro è un gruppo che nasce da una vicenda nazionale che vede la sinistra impegnata a dare vita ad un soggetto politico in cui gli ideali della sinistra non si perdano nel grande contenitore del Partito Democratico – ha spiegato Giusto, che ha abbandonato i Ds e ha aderito al movimento fondato dal Fabio Mussi -; anche in Campania è necessario recuperare valori e progetti di sinistra nella maggioranza di governo regionale, la quale – ha proseguito Giusto - deve fare una profonda autocritica e riprendere la via della politica al servizio del cittadino per fronteggiare le numerose emergenze che colpiscono la nostra regione, tra cui la povertà, la disoccupazione, i rifiuti, la sanità, la parcellizzazione e in alcuni casi la perdita dei fondi europei ”.
“Ci aspettiamo che questa nostra posizione non venga svilita da una interpretazione che la riconduca alla mera richiesta di visibilità in Giunta o in altre posizioni di potere – ha prontamente precisato il Presidente della Commissione regionale sanità – vogliamo, invece, che il centrosinistra riprenda il suo percorso per la gente aprendo una ‘fase 2’ della Giunta Bassolino in cui i temi più cari ai cittadini della Campania tornino in primo piano”.
Nel ringraziare “i colleghi di Sdi, Prc e Verdi “che con la loro presenza testimoniano una profonda attenzione e danno forza alle tematiche di cui Sinistra democratica è portatrice”, Scala, Capogruppo regionale di Sinistra democratica, ha sollecitato “una svolta del centrosinistra in Italia e in Campania. Sono troppe le emergenze che feriscono questa popolazione e con le quali questo centrosinistra deve fare i conti spostando il suo asse a sinistra – ha sottolineato Scala, secondo il quale “il centrosinistra deve riscoprire la questione morale della politica, a cominciare dalla riduzione dei suoi costi, ritrovando, così i valori del rigore e dell’efficienza nella amministrazione della res publica”.
Nel corso dell’incontro, Giusto e Scala si sono soffermati su diversi temi e sulle relative proposte che, già da oggi, porteranno al tavolo di confronto del centrosinistra sulla legge elettorale: “chi pensa che la regione Campania necessiti di una legge elettorale con liste bloccate e collegi uninominali, perché teme di esporsi al giudizio dell’elettorato nell’ambito del grande contenitore del Partito democratico, ha sbagliato strada – ha ammonito Scala, secondo il quale “la regione ha già una legge elettorale che, con qualche correttivo, anche nel senso della rappresentanza delle donne, va bene così com’è”. E ancora, il grande tema del nuovo Statuto regionale, del numero dei Consiglieri regionali e della nomina degli Assessori: “è impensabile un eventuale aumento del numero dei Consiglieri regionali in una regione dove ci sono 500 mila persone in stato di povertà – ha evidenziato Giusto – così come la scelta di assessori esterni non può non può prescindere dalla rappresentanza delle esigenze dei cittadini e di un sereno e costruttivo rapporto Giunta-Consiglio, che è stato, viceversa, esasperato dalla scelte compiute in questa legislatura” .
E ancora, l’emergenza rifiuti “rispetto alla quale non è possibile nascondere le proprie responsabilità dietro l’alibi del commissariato di Governo, ma occorre assumerle tutte quelle responsabilità a cominciare dalla bonifica dei territori che è di esclusiva competenza regionale” – ha ricordato Scala; l’emergenza occupazione “che vede la Campania vestire il triste primato della regione dove più forte è stata la deindustrializzazione e dove non c’è stata alcuna iniziativa imprenditoriale che abbia ridato fiato all’economia – ha proseguito Giusto –una regione in cui lo sviluppo non deve essere interpretato sotto forma di assistenzialismo né al cittadino né alle imprese”. Giusto e Scala si sono soffermati, inoltre, su un altro tema facente parte del programma elettorale del centrosinistra, la gestione del bene acqua da parte pubblica: “sono tante le proposte di legge presentate in materia – hanno ricordato – ma non si capisce perché non vengano tirate fuori dal cassetto”.
“Il nostro è un gruppo che nasce da una vicenda nazionale che vede la sinistra impegnata a dare vita ad un soggetto politico in cui gli ideali della sinistra non si perdano nel grande contenitore del Partito Democratico – ha spiegato Giusto, che ha abbandonato i Ds e ha aderito al movimento fondato dal Fabio Mussi -; anche in Campania è necessario recuperare valori e progetti di sinistra nella maggioranza di governo regionale, la quale – ha proseguito Giusto - deve fare una profonda autocritica e riprendere la via della politica al servizio del cittadino per fronteggiare le numerose emergenze che colpiscono la nostra regione, tra cui la povertà, la disoccupazione, i rifiuti, la sanità, la parcellizzazione e in alcuni casi la perdita dei fondi europei ”.
“Ci aspettiamo che questa nostra posizione non venga svilita da una interpretazione che la riconduca alla mera richiesta di visibilità in Giunta o in altre posizioni di potere – ha prontamente precisato il Presidente della Commissione regionale sanità – vogliamo, invece, che il centrosinistra riprenda il suo percorso per la gente aprendo una ‘fase 2’ della Giunta Bassolino in cui i temi più cari ai cittadini della Campania tornino in primo piano”.
Nel ringraziare “i colleghi di Sdi, Prc e Verdi “che con la loro presenza testimoniano una profonda attenzione e danno forza alle tematiche di cui Sinistra democratica è portatrice”, Scala, Capogruppo regionale di Sinistra democratica, ha sollecitato “una svolta del centrosinistra in Italia e in Campania. Sono troppe le emergenze che feriscono questa popolazione e con le quali questo centrosinistra deve fare i conti spostando il suo asse a sinistra – ha sottolineato Scala, secondo il quale “il centrosinistra deve riscoprire la questione morale della politica, a cominciare dalla riduzione dei suoi costi, ritrovando, così i valori del rigore e dell’efficienza nella amministrazione della res publica”.
Nel corso dell’incontro, Giusto e Scala si sono soffermati su diversi temi e sulle relative proposte che, già da oggi, porteranno al tavolo di confronto del centrosinistra sulla legge elettorale: “chi pensa che la regione Campania necessiti di una legge elettorale con liste bloccate e collegi uninominali, perché teme di esporsi al giudizio dell’elettorato nell’ambito del grande contenitore del Partito democratico, ha sbagliato strada – ha ammonito Scala, secondo il quale “la regione ha già una legge elettorale che, con qualche correttivo, anche nel senso della rappresentanza delle donne, va bene così com’è”. E ancora, il grande tema del nuovo Statuto regionale, del numero dei Consiglieri regionali e della nomina degli Assessori: “è impensabile un eventuale aumento del numero dei Consiglieri regionali in una regione dove ci sono 500 mila persone in stato di povertà – ha evidenziato Giusto – così come la scelta di assessori esterni non può non può prescindere dalla rappresentanza delle esigenze dei cittadini e di un sereno e costruttivo rapporto Giunta-Consiglio, che è stato, viceversa, esasperato dalla scelte compiute in questa legislatura” .
E ancora, l’emergenza rifiuti “rispetto alla quale non è possibile nascondere le proprie responsabilità dietro l’alibi del commissariato di Governo, ma occorre assumerle tutte quelle responsabilità a cominciare dalla bonifica dei territori che è di esclusiva competenza regionale” – ha ricordato Scala; l’emergenza occupazione “che vede la Campania vestire il triste primato della regione dove più forte è stata la deindustrializzazione e dove non c’è stata alcuna iniziativa imprenditoriale che abbia ridato fiato all’economia – ha proseguito Giusto –una regione in cui lo sviluppo non deve essere interpretato sotto forma di assistenzialismo né al cittadino né alle imprese”. Giusto e Scala si sono soffermati, inoltre, su un altro tema facente parte del programma elettorale del centrosinistra, la gestione del bene acqua da parte pubblica: “sono tante le proposte di legge presentate in materia – hanno ricordato – ma non si capisce perché non vengano tirate fuori dal cassetto”.
fonte:gruppo consiliare regionale sinistra democratica per il socialismo europeo
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