Sinistra democratica per il Socialismo Europeo è un movimento politico organizzato che si richiama agli ideali del socialismo e alle tradizioni culturali della sinistra che hanno contribuito alla fondazione della Repubblica democratica. L'obiettivo di avviare un ampio processo unitario, che in prospettiva coinvolga tutta la sinistra italiana nella costruzione di una nuova più grande forza politica, costituisce la ragion d'essere del movimento.

sabato 14 luglio 2007

Dibattito sui rifiuti in campania intervento on. Aurisicchio



Signor presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del governo,il gruppo di SINISTRA DEMOCRATICA voterà la fiducia posta dal governo sulla conversione in legge del decreto dell’11 maggio 2007, n.61 avente ad oggetto urgenti interventi per superare la grave emergenza rifiuti in Campania.Voteremo la fiducia nonostante vi siano nel decreto punti che non ci hanno convinto pienamente e che nel corso del dibattito abbiamo con puntualità evidenziato: dalla facoltà concessa al commissario delegato di requisire siti sottoposti a sequestro dalla magistratura alla insistita volontà di puntare sui consorzi di bacino che si sono rivelati, in questi anni, dei veri e propri carrozzoni inefficienti e clientelari a discapito degli ATO previsti dalla nuova legge regionale, dal ruolo subalterno e prettamente esecutivo assegnato ai presidenti delle province al rischio di addossare dal 2008 sui cittadini i costi dell’emergenza e il peso degli sprechi.Voteremo la fiducia perché siamo convinti che si debba mettere fine al più presto ai disagi e alle sofferenze dei cittadini. La presenza di cumuli di immondizia per le strade, con il percolato che cola e le esalazioni maleodoranti, costituisce un insopportabile oltraggio che offende la dignità delle popolazioni campane e, considerata la stagione e le alte temperature di queste settimane, costituisce un concreto rischio di catastrofe sanitaria. Quei cumuli devono essere rimossi e occorre fare tutto ciò che è necessario per preservare la salute pubblica e la civile convivenza. La maggioranza parlamentare, perciò, deve svolgere il ruolo che le compete sostenendo lo sforzo del Governo per uscire dalla tragica emergenza in atto. E' necessario conferire al commissario delegato i poteri di cui ha bisogno per operare, nel quadro, però, di una collaborazione istituzionale in primo luogo con il Ministero dell'Ambiente e con le istituzioni locali.Occorre favorire, inoltre, il rientro nell'ordinario a partire dal 1° gennaio 2008. Da questo punto di vista, il decreto assegna al commissario 90 giorni di tempo per definire, di intesa con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, un nuovo piano per i rifiuti in grado di garantire normalità di gestione e, soprattutto, tranquillità alla popolazione della Campania. Per questo motivo serve rilanciare il ruolo dei sindaci e dei presidenti delle province, che dovranno diventare i futuri commissari dell'ordinario, e valorizzare i luoghi democratici delle assemblee elettive (consigli provinciali e consiglio regionale) dove in massima trasparenza deve avvenire il confronto delle posizioni politiche in merito alle scelte da compiere.La risposta da dare alla grave emergenza in atto è tema, infatti, di squisito carattere politico, non è una questione tecnica, neutra rispetto alla politica. Così come primaria rilevanza politica assume il tema del superamento delle gestioni commissariali in materia di rifiuti. Esse, come ha evidenziato la Corte dei Conti, sono venute meno proprio nelle funzioni per le quali erano stati istituiti; non hanno saputo ottenere apprezzabili risultati né nella costruzione delle soluzioni impiantistiche previste né ai fini di un effettivo decollo della raccolta differenziata; non hanno conseguito una più efficace applicazione della disciplina ambientale; non hanno garantito trasparenza e concorrenza nell'affidamento degli appalti e non hanno costituito, infine, una barriera impenetrabile nei confronti della criminalità organizzata.I commissariati hanno agito, insomma, nella esclusiva logica della perpetuazione dell'emergenza accumulando disservizi e lo spreco di ingentissime risorse.In Campania la struttura commissariale si perpetua dal 1994, ha visto avvicendarsi a dirigerla prefetti e presidenti di regione e il risultato è che non sono ancora stati realizzati gli impianti previsti né è stata organizzata una efficiente raccolta differenziata.Di fatto tutta la produzione giornaliera dei rifiuti, che è pari a 7200 tonnellate, ha come destinazione obbligata le discariche o gli impianti di Cdr. In queste condizioni non vi può essere sistema di impianti che tenga. Sta qui la causa principale del perdurare così a lungo dell'emergenza in Campania ed è qui che deve incidere con forza il nuovo piano per i rifiuti che dovrà essere varato.Il lavoro compiuto al Senato è stato positivo . Il testo è stato migliorato e sono state accolte le richieste delle popolazione di Parapoti, Terzigno e Ariano I. in ordine ai tempi e alle modalità di utilizzo delle discariche.Di fronte alla manifesta volontà del centro destra di ricorrere all’ostruzionismo per vanificare la conversione del decreto non è restata altra strada che la richiesta di fiducia alla, come detto, quale Sinistra Democratica risponderà con voto favorevole.

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