Sinistra democratica per il Socialismo Europeo è un movimento politico organizzato che si richiama agli ideali del socialismo e alle tradizioni culturali della sinistra che hanno contribuito alla fondazione della Repubblica democratica. L'obiettivo di avviare un ampio processo unitario, che in prospettiva coinvolga tutta la sinistra italiana nella costruzione di una nuova più grande forza politica, costituisce la ragion d'essere del movimento.

martedì 24 luglio 2007

SD:NO al protocollo del governo.


''Il Protocollo del governo 'Equita'e crescita sostenibile' contiene tre parti: previdenza,competitivita', mercato del lavoro. Avendo espresso in Consiglio dei ministri consenso sulla previdenza, l'unica parte li' messa in discussione, devo a mezzo stampa esprimere il mio dissenso e quello di Sinistra Democratica sulle altre due''. Lo afferma Fabio Mussi, leader della Sinistra democratica e ministro dell'Universita'. ''Primo: 'competitivita'' coincide con 'costo del lavoro'.Questa identificazione - spiega Mussi - e' figlia di un ritardo culturale, e di un condizionamento di interessi, che sono tutti italiani. Faccio parte, da ministro, del Consiglio Europeo Competitivita': in quell'organismo, frequentemente riunito, si parla di ricerca scientifica, innovazione tecnologica, qualita'del lavoro e dell'impresa, brevettabilita', proprieta'intellettuale, ecc. Questo si', e' attuale e pertinente''. ''Ecco perche' - conclude Mussi - su questi punti proporremo,quando il Consiglio dei Ministri sara' chiamato a discutere e ilParlamento a decidere, soluzioni diverse da quelle delProtocollo e piu' coerenti con il Programma dell'Unione''.
''Quanto alla defiscalizzazione degli straordinari - continua - non si capisce perche', con i nostri tassi di occupazione, si debba favorire la concentrazione del lavoro sulla stessa platea di lavoratori. Quanto al mercato del lavoro, la sollecitudine per i giovani, cosi' forte e presente nella discussione sulle pensioni, ora che bisogna chiedere qualcosa anche alle imprese, appare piu' debole e lontana: lalegge 30 e' appena ritoccata, la stipula dei contratti a terminesi presenta ancora incondizionata, e rispetto al limite dei 36mesi per la reiterabilita', compare una fattispecie di eccezioneche e' facile immaginare diventera' la regola. La battagliacontro il precariato - conclude Mussi - deve essere piu' chiaraed efficace''.
fonte: ANSA

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