
''Il Protocollo del governo 'Equita'e crescita sostenibile' contiene tre parti: previdenza,competitivita', mercato del lavoro. Avendo espresso in Consiglio dei ministri consenso sulla previdenza, l'unica parte li' messa in discussione, devo a mezzo stampa esprimere il mio dissenso e quello di Sinistra Democratica sulle altre due''. Lo afferma Fabio Mussi, leader della Sinistra democratica e ministro dell'Universita'. ''Primo: 'competitivita'' coincide con 'costo del lavoro'.Questa identificazione - spiega Mussi - e' figlia di un ritardo culturale, e di un condizionamento di interessi, che sono tutti italiani. Faccio parte, da ministro, del Consiglio Europeo Competitivita': in quell'organismo, frequentemente riunito, si parla di ricerca scientifica, innovazione tecnologica, qualita'del lavoro e dell'impresa, brevettabilita', proprieta'intellettuale, ecc. Questo si', e' attuale e pertinente''. ''Ecco perche' - conclude Mussi - su questi punti proporremo,quando il Consiglio dei Ministri sara' chiamato a discutere e ilParlamento a decidere, soluzioni diverse da quelle delProtocollo e piu' coerenti con il Programma dell'Unione''.
''Quanto alla defiscalizzazione degli straordinari - continua - non si capisce perche', con i nostri tassi di occupazione, si debba favorire la concentrazione del lavoro sulla stessa platea di lavoratori. Quanto al mercato del lavoro, la sollecitudine per i giovani, cosi' forte e presente nella discussione sulle pensioni, ora che bisogna chiedere qualcosa anche alle imprese, appare piu' debole e lontana: lalegge 30 e' appena ritoccata, la stipula dei contratti a terminesi presenta ancora incondizionata, e rispetto al limite dei 36mesi per la reiterabilita', compare una fattispecie di eccezioneche e' facile immaginare diventera' la regola. La battagliacontro il precariato - conclude Mussi - deve essere piu' chiaraed efficace''.
''Quanto alla defiscalizzazione degli straordinari - continua - non si capisce perche', con i nostri tassi di occupazione, si debba favorire la concentrazione del lavoro sulla stessa platea di lavoratori. Quanto al mercato del lavoro, la sollecitudine per i giovani, cosi' forte e presente nella discussione sulle pensioni, ora che bisogna chiedere qualcosa anche alle imprese, appare piu' debole e lontana: lalegge 30 e' appena ritoccata, la stipula dei contratti a terminesi presenta ancora incondizionata, e rispetto al limite dei 36mesi per la reiterabilita', compare una fattispecie di eccezioneche e' facile immaginare diventera' la regola. La battagliacontro il precariato - conclude Mussi - deve essere piu' chiaraed efficace''.
fonte: ANSA
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