

Come forza politica consideriamo che l’emergenza rifiuti non possa trovare altra soluzione che attraverso la raccolta differenziata. Per dare pratica attuazione a tale soluzione non basta ovviamente assumerla come metodo sulla carta senza poi disporre tutte le misure concrete per realizzarla nell’effettività. E soprattutto evitare che gli sforzi che i cittadini fanno per realizzare la differenziata, vengano vanificati da un inefficiente servizio, che deve recuperare credibilità.
Pertanto si propone:
- iniziative finalizzate alla riduzione della produzione dei rifiuti, inducendo l’uso ed il riuso di tutti i materiali di consumo e di imballaggio che si prestano ad una seconda, terza vita (ad esempio limitare progressivamente l’uso dei sacchetti di plastica, incentivare già negli uffici l’uso di carta riciclata e così via)
- misure per garantire una rintracciabilità dei rifiuti in tutta la “filiera”, vale a dire dal momento in cui vengono prodotti al momento in cui vengono smaltiti, con forme di controllo anche ai siti di destinazione finale del rifiuti;
- una strategia di attività informative, da approntare con l’aiuto di esperti e rappresentanti delle istituzioni scolastiche, da svolgere soprattutto, ma non solo, presso uffici pubblici e scuole per incentivare la raccolta differenziata mettendo in risalto anche i concetti di risparmio e di tutela della salute ad essa collegati;
- predisposizione di un piano che preveda, oltre che l’effettiva realizzazione della raccolta differenziata e forme di controllo, la realizzazione di isole ecologiche e un’area di stoccaggio provvisorio per poter fronteggiare anche eventuali momenti di emergenza e forme di controllo stringente per evitare ogni forma di abbandono di rifiuti ed il sorgere di discariche indifferenziate sul territorio comunale;
- gemellaggio con altre realtà che sono più avanti nella raccolta differenziata per comprendere meglio la problematica e come concretamente essa vada affrontata e risolta;
Pertanto si propone:
- iniziative finalizzate alla riduzione della produzione dei rifiuti, inducendo l’uso ed il riuso di tutti i materiali di consumo e di imballaggio che si prestano ad una seconda, terza vita (ad esempio limitare progressivamente l’uso dei sacchetti di plastica, incentivare già negli uffici l’uso di carta riciclata e così via)
- misure per garantire una rintracciabilità dei rifiuti in tutta la “filiera”, vale a dire dal momento in cui vengono prodotti al momento in cui vengono smaltiti, con forme di controllo anche ai siti di destinazione finale del rifiuti;
- una strategia di attività informative, da approntare con l’aiuto di esperti e rappresentanti delle istituzioni scolastiche, da svolgere soprattutto, ma non solo, presso uffici pubblici e scuole per incentivare la raccolta differenziata mettendo in risalto anche i concetti di risparmio e di tutela della salute ad essa collegati;
- predisposizione di un piano che preveda, oltre che l’effettiva realizzazione della raccolta differenziata e forme di controllo, la realizzazione di isole ecologiche e un’area di stoccaggio provvisorio per poter fronteggiare anche eventuali momenti di emergenza e forme di controllo stringente per evitare ogni forma di abbandono di rifiuti ed il sorgere di discariche indifferenziate sul territorio comunale;
- gemellaggio con altre realtà che sono più avanti nella raccolta differenziata per comprendere meglio la problematica e come concretamente essa vada affrontata e risolta;
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