Sinistra democratica per il Socialismo Europeo è un movimento politico organizzato che si richiama agli ideali del socialismo e alle tradizioni culturali della sinistra che hanno contribuito alla fondazione della Repubblica democratica. L'obiettivo di avviare un ampio processo unitario, che in prospettiva coinvolga tutta la sinistra italiana nella costruzione di una nuova più grande forza politica, costituisce la ragion d'essere del movimento.

giovedì 13 dicembre 2007

La Binetti e l'integralismo cattolico


Riflessione Nel nostro paese viene violato costantemente il principio di laicità dello Stato e disatteso l'articolo 7 della Costituzione Italiana, in questo come in altri casi, come sull' ICI per i beni ecclesiastici commerciali e non di culto, sulla questione dell'8 per mille, e soprattutto sulle libertà ed diritti civili individuali (Pacs-Dico-Cus, fecondazione assistita ecc.)

Nell'articolo di fondo di Repubblica domenica 9/11 Eugenio Scalfari tratta, nella prima parte, il "caso Binetti" e lo tratta con intelligenza, serietà e signorilità, da par suo. Tuttavia trovo necessario fare alcune osservazioni, perché mi sembra che Scalfari pecchi di ottimismo (forse per la sua estrema correttezza).Egli scrive:"La Binetti ed i valori da lei rappresentati..... dovranno a loro volta venir contaminati dai valori della laicità".Benissimo, sarebbe un'ottima cosa se fra portatori di valori diversi potesse crearsi una sorta di relazione biunivoca (contamino e vengo contaminato, anche se la parola non mi piace molto), se da un reciproco ascolto e rispetto per le legittime differenze derivasse una mediazione alta, come la Politica scritta con la maiuscola richiederebbe: salvo che oggi viviamo una politica tutta in lettere minuscole di dimensioni microbiche. Ma invece i cattolici ritengono di avere, loro soli, la verità assoluta, e tutto il resto non vale niente, pertanto nessuna contaminazione e neanche ascolto. Non a caso sotto questo papato le grandi aperture del Concilio Vaticano secondo sono scomparse e addirittura rinnegate.Secondo punto. A proposito delle istruzioni ricevute dal segretario della CEI e messe in atto dalla senatrice, Scalfari scrive: "La Binetti ha l'obbligo di dirci la verità su questo punto essenziale".Ebbene, non succederà così perché per i cattolici l'obbedienza alle gerarchie è l'obbligo primario, ed una bugia "a fin di bene" si cancella rapidamente con la confessione, magari anche senza che le sia comminata la penitenza! E' chiaro che la senatrice del PD (ancora per poco, spero: siamo ben oltre il caso di coscienza!)) antepone l'obbligo di obbedienza alle gerarchie ecclesiastiche al dovere di osservare e rispettare la Costituzione della Repubblica Italiana. In nome della quale occupa quella posizione. Vergogna! Che differenza rispetto ad uno degli aborriti (da lei, suppongo) comunisti, come Turigliatto, persona coerente e rispettabile.Il senatore cattolico Tonini su Il Riformista del 11/12 fa una distinzione, che appare assolutamente pretestuosa, fra i casi Binetti e Turigliatto in base al diverso contenuto dei due provvedimenti non votati dai suddetti senatori."Il rischio è che alla fine il dissenso cattolico appaia meno grave, e più legittimo, di quello laico" commenta il giornalista Alessandro Calvi. Non solo, ma se di caso di coscienza si tratta, commento io, non si vede perché sia diverso farlo sulla camera da letto (perché su questa si basa l'omofobia) piuttosto che sulla guerra in Afghanistan.Infine, e secondo me questa è la questione più grave, nel nostro paese viene violato costantemente il principio di laicità dello Stato e disatteso l'articolo 7 della Costituzione Italiana, in questo come in altri casi, come sull' ICI per i beni ecclesiastici commerciali e non di culto, sulla questione dell'8 per mille, e soprattutto sulle libertà ed diritti civili individuali (Pacs-Dico-Cus, fecondazione assistita ecc.).L'art.7 Cost. I°comma recita: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani", cioè sono due ordinamenti giuridici originari coesistenti, che non derivano la propria giustificazione ed il proprio fondamento da altro, per cui la loro giuridicità non abbisogna di riconoscimento alcuno, e pertanto ambedue sovrani. E questo non può valere a senso unico nè rendere tollerabili indebite interferenze, come invece si verifica in politica da parte dei cattolici.Per tutta la mia vita facendo politica di sinistra ho avuto grande rispetto per i cattolici, ma non ne ho per gli integralisti, che non sono solo fra i Talebani.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Povera Binetti. Cosa volete? Lei è una donna. Sono millenni che la chiesa discrimina le donne considerandole inferiori agli uomini (soprattutto se preti). Lei deve pur rivalersi su qualcuno. O no?
Ha scelto di rivalersi sui gay. La sua è una rivincita. Che però non le permetterà lo stesso neè di diventare cardinale, nè tantomeno papa.
Io farei qualcosa per la sua emancipazione. Mi fa tristezza che una donna si comporti e ragioni in questo modo.

Anonimo ha detto...

Povera Binetti. Cosa volete? Lei è una donna. Sono millenni che la chiesa discrimina le donne considerandole inferiori agli uomini (soprattutto se preti). Lei deve pur rivalersi su qualcuno. O no?
Ha scelto di rivalersi sui gay. La sua è una rivincita. Che però non le permetterà lo stesso neè di diventare cardinale, nè tantomeno papa.
Io farei qualcosa per la sua emancipazione. Mi fa tristezza che una donna si comporti e ragioni in questo modo.

Anonimo ha detto...

No, io De Gasperi, e la DC non li rimpiango per niente. La “laicità” democristiana consisteva solo nell’usare TUTTI gli strumenti del potere, dai richiami ai valori chiesastici contro l’ateismo comunista, alla corruzione privata e pubblica all’uso dei servizi segreti, al terrorismo di stato, al clientelismo: salvo rare e spesso opportunistiche eccezioni, la DC, come dicono loro, avrà pure assicurato 50 anni di pace all’Italia (mentre Francia, Germania, Olanda, Svezia e tutti gli altri paesi europei passavano da una guerra all’altra….). La DC prima, e il craxismo poi, sono i responsabili del degrado economico e morale del paese.

Con tutto il rispetto per i rispettivi popoli-elettori, che tutto questo hanno solo subìto.

La DC figlia di De Gasperi è stata quella di Scelba, del III Padova e dei morti di Reggio Emilia, quella dei milleuno scandali insabbiati, delle cattedrali nel deserto, quella che ha fatto arricchire tutte le mafie (ve lo ricordate cosa è stata la Cassa del Mezzogiorno?).

Altro che le quisquiglie di Mani Pulite, e San Aldo Moro che si barricava dietro un “non ci faremo processare sulle piazze”!

Altro che nostalgia….